Le Grotte di Maurizio a Gambassi Terme

Vi parliamo di un itinerario che ci sta veramente a cuore, nonchè motivo per cui il nostro agriturismo in Toscana si chiama appunto La Grotta dell’Eremita. La storia delle grotte di Maurizio (in realtà non sono veramente grotte ma una forra sul torrente Casciani) parte nel 1918, quando Maurizio Becherini, barbiere e sarto del paese detto l’eremita, si rifugiò nella forra, e iniziò a costruire una cappellina sopra una roccia, arricchendo così tutto l’ambiente intorno a lui , con simboli cristiani, immagini fatte in argilla, edicole, e statue di gesso, cemento armato e pietra, collegate tra loro da semplici scalette.

Maurizio ha realizzato tutto attraverso l’uso di piccoli e semplici strumenti, e tutto ciò che rimane è ormai parte integrante di questo luogo incantato… si dice che la natura abbia adottato tutte le sue opere come “figli”.

Le grotte di Maurizio sono diventate mano a mano, meta di pellegrinaggio da parte degli abitanti di Gambassi Terme e dei luoghi vicini. In poco tempo  infatti la sua fama si allarga a tutta la Valdelsa e molti sono quelli che lo vanno a trovare percorrendo i sentieri di un pellegrinaggio devozionale.

Maurizio Becherini morirà il 26 settembre 1932, all’età di 73 anni, dopo circa 13 anni vissuti da eremita,ucciso da un “malaccio2 come si diceva all’epoca.

Negli ultimi anni questi luoghi sono stati riscoperti e sono meta di trekking e tante escursioni da parte di turisti e abitanti delle zone limitrofe.

Alcuni manufatti sono andati distrutti nel tempo, ma si riesce ancora a percepire una sorta di spirito mistico che aleggia intorno. Occorre un po’ di attenzione per visitare il posto, perché l’umidità rende il fondo scivoloso, il sentiero è stato ripristinato da pochi anni a cura delle scuole locali.

Da anni, desiderio mai esperito… nun luogo “fuori” dove l´essenza è più manifesta che altrove forra che risucchia e inghiotte ventre imo e introvabile,abisso dove s´incontra la vita dell´uomo fusa con la Natura.. l´acqua che scende diafana nella roccia bianca e nella roccia rossa, caverne improvvise dove, nell´ombra del muschio antico, si rivela l´anima intima di Maurizio… un dedalo di forme e di tracce, statue, volti e cappelle.. non sono riuscito a trovarle tutte… un evento quanto mai non ordinario, un richiamo all´origine, perdersi nell´involucro fragile di una foresta d´acqua e di roccia dove il silenzio racconta brani di esistenza vivida dell´eremita…

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