Cosa vedere a Volterra: miniguida al viaggio

Iniziamo questa miniguida a visitare Volterra smentendo fin da subito un luogo comune, messo in risalto grazie alla fortunata saga cinematrografica di Twilight (si parla di Volterra, ma in realtà il set delle scene è stato Montepulciano): non esiste nessuna reale connessione tra Volterra e i vampiri, nessuna tradizione popolare collegata all’esistenza dei Volturi (la famiglia di Vampiri della saga di Twilight)… niente di tutto ciò!

 

Un pò di storia su Volterra

Volterra è una magnifica cittadina situata su di un colle a 555 metri sopra il livello del mare. Vanta una storia di ben 3000 anni, risalente all’età del Ferro sino ai giorni nostri dove hanno vissuto importanti popolazioni: Villanoviani, Etruschi e Romani. Il nome Volterra deriva infatti dalla parola etrusca Velàthri, ed era una delle 12 città più importanti della confederazione etrusca. Chi decida di visitare la città potrà seguire il corso della sua storia semplicemente passeggiando lungo i vicoli del borgo, o sollevando gli occhi sulle sue mura imponenti e sui bellissimi palazzi di epoca medioevale.

 

Volterra al vostro arrivo…

Quando vi avvicinate a Volterra il paese si presenta alto su uno zoccolo giallo di rocce argillose: vero e proprio gioiello nel cuore della Toscana, Volterra ha preservato intatti i suoi molti volti, offrendo oggi al visitatore una destinazione che per fascino e ricchezza archeologica e paesaggistica non ha nulla da invidiare ad altre mete.

 

Volterra: la cinta muraria

Il nucleo originario delle mura risale all’epoca etrusca, periodo in cui la città raggiunse il suo più grande prestigio e la sua massima estensione territoriale, per poi essere continuamente modificata e ricostruita nel corso delle epoche successive.Entrati nel borgo dalla porta a Selci– una delle porte etrusche inserite nella cinta muraria– una via a sinistra conduce al Parco Archeologico Enrico Fiumi: è uno splendido spazio pubblico ricco di storia e di vegetazione proprio a ridosso delle mura. Dal parco entrate nel cuore medievale di Volterra: tenendo la sinistra entrate nella maestosa piazza dei priori, dove ogni anno, a metà agosto si svolge la “corsa dei caci” (gara folcloristica a cui partecipano le contrade di Volterra spingendo per le strade del centro delle caciotte) con rievocazioni storiche, sbandieratori e musici.

 

Palazzo dei Priori: il più antico palazzo comunale Toscano

Palazzo dei Priori si trova nel centro storico di Volterra, nell’omonima piazza dei Priori. Edificato all’inizio come Casa dei Grani e adibito a magazzino per il grano, si tratta del più antico palazzo comunale toscano. Il Palazzo dei priori divenne Palazzo Vescovile solo dopo il 1472, quando il palazzo dei Vescovi, nella zona di Castello, fu raso al suolo dai Fiorentini per la costruzione del Maschio di Firenze.

palazzo-dei-priori-volterra

Alla foderatura dei grandi archi di prospetto, sembra abbia posto mano Antonio da San Gallo il Vecchio. Sulla porta principale, si vedono accostate varie statue e frammenti ornamentali, non tutti dello stesso monumento e nemmeno dello stesso periodo. Varcata la porta, allieta la vista il vecchio chiostro col giardino ricco di fiori e d’alberi. Collega nel suo quadrato un fianco e un lato del transetto del Duomo, ornato di lesene e d’archetti pensili, la mole merlata del Palazzo dei Priori e l’elegante campanile della chiesa eretto nel 1507. A un lato di questo pittoresco chiostro corrisponde l’Archivio Capitolare ricco d’antiche e preziose carte.

Palazzo dei Priori Volterra
Interno del Palazzo dei Priori Volterra

Attualmente, il Palazzo ospita il prestigioso Museo diocesano di Arte Sacra. Voluto da Corrado Ricci ai primi del XXI sec., fu costruito e aperto il 20 dicembre 1932, grazie al Canonico Maurizio Cavallini, che curò la raccolta degli oggetti e la disposizione.

L’esposizione presenta opere provenienti dalla Cattedrale e, in piccola parte, da chiese della Diocesi; ma il suo pregio maggiore è quello di conservare, oltre ad alcuni dipinti, sculture in legno e fittili, paramenti sacri, le uniche sculture in marmo superstiti dei grandi monumenti trecenteschi eretti nella Cattedrale.

 

Palazzo Viti

Il palazzo Viti Volterra o Palazzo Incontri-Viti, sorge nel cuore di Volterra e la sua costruzione risale al XVI secolo, per volere di Attilio Incontri, ministro del Granduca di Toscana. Attualmente il Palazzo viene utilizzato come casa-museo, e il pian terreno e il giardino retrostante sono occupati dal Teatro Persio Flacco, inaugurato nel 1828.

Palazzo Viti presenta tratti rinascimentali e baroccheggianti, già ben visibile dalla facciata, opera dell’artista Bartolomeo Ammannati. Il palazzo presenta un fronte strada di circa quaranta metri, per una profondità di sedici, con due ali incompiute. All’origine il palazzo infatti era dotato di due ali racchiudenti un grandioso cortile porticato disegnato dall’architetto Alfonso Parigi aperto verso la vallata, ma dopo il trasferimento della famiglia Incontri a Firenze, il completamento dell’edificio rimase bloccato.

Palazzo Viti

Grazie all’intervento di un membro della famiglia Viti (Giuseppe), grande viaggiatore e commerciante di alabastro, il palazzo ritornò al suo antico splendore. La famiglia Viti acquistò l’edificio nel 1850, e completarono la costruzione del secondo piano e di alcune volte incomplete. Inoltre la struttura venne inoltre decorato secondo il gusto dell’epoca e con numerosi monumenti in alabastro.

Tutt’ora il palazzo possiede componenti di arredamento originali ed è uno degli esempi più rilevanti di abitazione signorile dell’Ottocento.

 

Pinacoteca e Museo Civico

Tra le cose da vedere a Volterra c’è sicuramente la Pinacoteca, che ha origine nel 1842, quando Luigi Fedra Inghirami, operaio della cattedrale, iniziò a raccogliere nella cappella di S. Carlo (annessa al Duomo) alcuni dipinti provenienti da chiese, monasteri e compagnie soppresse della città.

pinacoteca-di-volterra

Negli anni seguenti, su proposta di Corrado Ricci, vi sono poi confluite le raccolte del conservatorio di San Lino in San Pietro e quelle degli Spedali Riuniti di Volterra. Essa custodisce importanti capolavori di arte medievale e rinascimentale. Si va dal grandioso Polittico di Taddeo di Bartolo eseguito nel 1411, alla grande pala del Cristo in Gloria del Ghirlandaio commissionata da Lorenzo dei Medici. Inoltre due opere di Luca Signorelli, una Madonna col Bambino e Santi e la Tavola dell’Annunciazione, e il grandissimo capolavoro di Rosso Fiorentino, la pala raffigurante la Deposizione della croce, firmata e datata dal grande pittore nel 1521.

Altre opere di grande rilievo sono le due tavole di Pieter De Witte rappresentanti il Presepe e il Compianto e il gruppo ligneo di Francesco di Valdambrino (XV secolo). Provenienti dal Museo Guarnacci, si ammira un ricco medagliere con opere di Pisanello e Matteo de’ Pasti, e un interessante monetiere contenente monete rare e preziose.

 

L’ecomuseo dell’Alabastro di Volterra

L’Ecomuseo dell’ Alabastro di Volterra nasce da un’esigenza di alcuni comuni di Pisa, quali Volterra, Castellina Marittima e Santa Lucia, caratterizzati da sempre nella realizzazione di opere in alabastro, di poter racchiudere in un’unica realtà l’antica tradizione della lavorazione dell’alabastro.

ecomuseo-alabastro-volterra

Il Museo dell’Alabastro di Volterra racconta la storia e le origini dell’alabastro a partire dagli Etruschi sino ai giorni nostri, le tecniche di lavorazione e di reperimento del materiale, la vita dell’abalastraio, il meracto e la sua diffusione . Gli oggetti più significativi sono due cinerari in alabastro di epoca etrusca, una raccolta di pregevoli sculture del Settecento e Ottocento, una selezione di medaglioni in alabastro opera di Albino Funaioli e alcune opere dell’artista volterrano Raffaello Consortini.

Volterra e l'Alabastro

All’interno dell’ecomuseo alabastro di Volterra è presente un piccolo bookshop in cui è possibile acquistare:

  • cataloghi scientifici dei musei civici e regionali;
  • guide turistiche di Volterra;
  • monografie tematiche di carattere storico e artistico;
  • testi di storia, tradizioni e cultura locale;
  • pubblicazioni per bambini e per il mondo della scuola;
  • traduzioni e testi in lingua straniera;
  • cartoline e poster;
  • giochi e oggetti di design.

 

Le saline di Volterra

Forse non tutti sanno che Volterra è attraversata dall’antica Via del Sale, che si snoda fino a San Gimignano. Consigliata a che vuole cimentarsi nel trekking toscana, è un’ottima occasione per scoprire la natura e i suggestivi paesaggi toscani.

saline-di-volterra

 

Come arrivare a Volterra

Il mezzo più comodo e veloce per arrivare a Volterra è l’automobile fondamentalmente perchè ci sono grosse difficoltà ad utilizzare i mezzi pubblici: per chi viaggia in treno, Volterra è dotata di una piccola stazione ferroviaria, che comunque si trova nella frazione di Saline di Volterra, a circa 5 km dal borgo: dunque per arrivare nel centro di Volterra dovete prendere l’autobus una volta arrivati alla stazione di Saline di Volterra. Essendo Saline comunque una stazione piccolina, l’unica stazione di una certa importanza con cui Volterra è direttamente collegata è Cecina.

 

In auto

Da Nord (Milano): Autostrada A1 Milano-Roma direzione sud, uscita FIRENZE CERTOSA poi superstrada Firenze-Siena, uscita Uscita Colle Val d’Elsa/Volterra, proseguire sulla SS68 in direzione Volterra (Colle-Volterra 25 km.)

Da Sud (Roma): Autostrada A1 Roma-Milano direzione nord, uscita VALDICHIANA, seguire indicazioni per Siena; Superstrada Firenze-Siena, uscita Colle Val d’Elsa/Volterra, proseguire sulla SS68 in direzione Volterra (Colle-Volterra 25 km.).

Da Ovest (Pisa): Superstrada FI-PI-LI in direzione Firenze uscita Empoli ovest poi Strada statale n. 429 fino a Certaldo e seguire indicazioni per Volterra.

 

In treno/autobus

Da Nord:
Prendere treno che percorre la tratta Genova/Pisa con direzione Roma. Scendere a Pisa Centrale e intraprendere una delle due opzioni successivamente indicate.
1: Salire su autobus Pisa/Pontedera/Volterra, con cambio a Pontedera.
2: Prendere treno che percorre la tratta Pisa/Pontedera con direzione Firenze. Scendere a Pontedera e salire su autobus che segue la linea Pontedera/Volterra.

Oppure:
Prendere treno che percorre la tratta Bologna/Firenze con direzione Firenze. Scendere a Firenze S.M.N. e intraprendere una delle due opzioni successivamente indicate.
1: Salire su autobus Firenze/Colle Val d’Elsa/Volterra, con cambio a Colle Val d’Elsa.
2: Prendere treno che percorre la tratta Firenze/Pisa con direzione Pisa.
Scendere a Pontedera e salire su autobus che segue la linea Pontedera/Volterra

Da Sud:
Prendere treno che percorre la tratta Roma/Firenze con direzione Firenze. Scendere a Firenze S. M.N. e intraprendere una delle due opzioni successivamente indicate.
1: Salire su autobus Firenze/Colle Val d’Elsa/Volterra, con cambio a Colle Val d’Elsa.
2: Prendere treno che percorre la tratta Firenze/Pisa con direzione Pisa.
Scendere a Pontedera e salire su autobus che segue la linea Pontedera/Volterra.

Oppure:
Prendere treno che percorre la tratta Roma/Genova con direzione Genova. Scendere a Cecina e salire su treno o autobus sostitutivo che segue la linea Cecina/Saline di Volterra/Volterra con cambio a Saline di Volterra.

 

Parcheggio Volterra: ecco dove parcheggiare a Volterra

In questa pagina vi forniamo utili informazioni su come parcheggiare a Volterra.
Questi i parcheggi dove è possibile sostare a Volterra:

  • Parcheggio Piazza Martiri della libertà (P1);
  • Parcheggio coperto, a pagamento;
  • Parcheggio Porta Docciola (P2);
  • Parcheggio gratuito, con area sosta camper a pagamento;
  • Parcheggio Porta Fiorentina (P3);
  • Parcheggio a pagamento;
  • Parcheggio Vecchia Stazione (P4);
  • Parcheggio a pagamento.